(fotografia di Anna Ghezzi - La Provincia Pavese) "Esistono soltanto due partiti: quello degli sfruttatori e quello degli sfruttati" - Umberto Respizzi, Pavia, 25 Aprile 2012. In Piazza Italia il partito degli sfruttatori manda il suo sindaco e invita un prete amico del potere, ma ad ascoltarli rimangono appena un centinaio di persone: è la… Continue reading Il 25 Aprile migliore
Il 25 Aprile degli antifascisti
"Di respirare la stessa aria dei secondini non ci va": specialmente il 25 Aprile, festa della Liberazione dal nazifascismo, data in cui ricordiamo e onoriamo la memoria di coloro che fecero la scelta difficile e coraggiosa di opporsi alla dittatura, con le armi o con il sostegno civile alla Resistenza. Non riconosciamo la legittimità a… Continue reading Il 25 Aprile degli antifascisti
Morti sul lavoro
La Federcalcio ha sospeso le partite in programma questo fine settimana in segno di lutto per la morte del calciatore Piermario Morosini, avvenuta ieri a Pescara nel corso di un incontro di Serie B. Una decisione giusta di fronte a un evento tragico e, forse, evitabile. L'Udinese, società che deteneva il cartellino del giocatore, ha dedicato… Continue reading Morti sul lavoro
La regola e l’eccezione
"La riconquista dello strumento del reintegro nel caso dei licenziamenti economici insussistenti è un risultato positivo che ripristina un principio di civiltà giuridica”: così si esprime la CGIL nel suo comunicato ufficiale, pur “rinviando le osservazioni specifiche a un futuro più compiuto esame dell’articolato in essere”. E speriamo, senza contarci troppo, che dopo il “più… Continue reading La regola e l’eccezione
Occupiamo Piazza Affari… e tutto il resto
Domani sarò alla manifestazione "Occupiamo Piazza Affari", lanciata ormai diversi mesi fa dal Comitato No Debito e da Giorgio Cremaschi. Tecnologia permettendo, cercherò di fare una specie di "diretta twitter" che potrete seguire sul sito. È inutile dire che la minaccia del governo ai diritti di tutti i lavoratori carica di nuovi significati e di… Continue reading Occupiamo Piazza Affari… e tutto il resto
Una trappola per precari
"It's a trap!" Se un parente giuslavorista dell'Ammiraglio Ackbar leggesse la relazione sulla riforma del lavoro approvata dal Consiglio dei Ministri lo scorso venerdì, commenterebbe così. Al momento, questo è il testo più simile a un disegno di legge che il governo abbia reso pubblico. Vale la pena leggerlo con attenzione partendo dall'inizio, ossia dalle tanto sbandierate… Continue reading Una trappola per precari
Precari, non fatevi prendere per il culo
Non si conosce ancora il testo della riforma del lavoro che il governo presenterà al Parlamento ("Dobbiamo solo definire dei particolari", ha detto Monti: scommettiamo che peggioreranno ulteriormente il quadro?), ma dalle sintesi giornalistiche sembra assodato che il diritto alla reintegrazione (l'Articolo 18) rimarrà soltanto in caso di licenziamento discriminatorio; in caso di licenziamento per ragioni… Continue reading Precari, non fatevi prendere per il culo
One Big Union
Avrei dovuto scrivere questa recensione alcuni mesi fa, quando ho letto l'ultimo romanzo di Valerio Evangelisti. Mi scuso per il ritardo ma va detto che questi mesi mi hanno consentito di apprezzare ancora di più la straordinaria attualità del libro. Come già nel precedente Noi saremo tutto (di cui One Big Union rappresenta in qualche… Continue reading One Big Union
Ebbene sì, sembra che in Italia si possa licenziare tranquillamente
Ieri sera si è tenuto a Pavia l'incontro pubblico dal titolo Ma davvero in Italia non si può licenziare? Relatori il sottoscritto e Giacomo Galazzo, consigliere provinciale del PD a Pavia. Nonostante Galazzo, a differenza della gran parte dei parlamentari del PD, si sia dichiarato a favore del mantenimento dell'articolo 18 e in generale delle… Continue reading Ebbene sì, sembra che in Italia si possa licenziare tranquillamente
Ma davvero in Italia non si può licenziare?
La campagna di gran parte dei principali mezzi di informazione contro l'Articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori non cessa di martellare e penetrare la testa degli italiani, con una sistematicità che davvero ricorda i metodi propagandistici dei nazisti. Orde di docenti universitari, avvocati, economisti, perfino qualche studente ansioso di fare bella figura col prof,… Continue reading Ma davvero in Italia non si può licenziare?