Marta mi segnala un bel post di Elfo Bruno, che fatti due conti "rivela" che i mille euro netti all'anno promessi da Matteo Renzi ai titolari di reddito inferiore a 1.500 Euro al mese corrispondono a una colazione al bar. Strano che non l'abbia scritto nessun giornalista del Corriere o di Repubblica: devono essere tutti… Continue reading Che mangino brioches!
Tag: precarietà
Il Jobs Act non esiste (e comunque fa cagare)
Mi ero ripromesso di aspettare a commentare il Jobs Act promesso da Matteo Renzi fino a quando non fosse stato divulgato il testo integrale del progetto, o almeno della bozza. Ma dal fatidico annuncio sono passate ormai tre settimane senza che si sia andati oltre quei pochi slogan dati in pasto ai telegiornali dell'8 gennaio.… Continue reading Il Jobs Act non esiste (e comunque fa cagare)
Il Presidente dello Stato libero di Bananas
Le vicende politiche italiane si sviluppano ultimamente come la trama di una soap opera: non importa quante puntate perdi, dove si vada a parare è assolutamente chiaro e in qualsiasi momento riprendi a seguirle riprendi immediatamente il filo. Anzi, fare un passo indietro rispetto al concitato susseguirsi delle dichiarazioni per lo più di convenienza dei… Continue reading Il Presidente dello Stato libero di Bananas
Reality Show
Trecento! Tanti sono, con questo, i post pubblicati su Avvocatolaser.net. È per coincidenza che il traguardo è raggiunto il Primo Maggio (e a proposito di coincidenze, 300 è pure il numero della legge che contiene lo Statuto dei Lavoratori - la legge n. 300 del 1970), ma ne approfitto per festeggiare con un racconto a… Continue reading Reality Show
Ceder un peu c’est capituler beaucoup
Ovvero, tu gli dai un dito e quelli si prendono tutto il braccio: con il famigerato accordo del 28 giugno scorso la CGIL aveva scandalosamente consentito di smantellare il principio della inderogabilità in peggio dei contratti collettivi nazionali; con la manovra il Governo ha reso questa deroga legge dello Stato, ampliandone la portata con tanto… Continue reading Ceder un peu c’est capituler beaucoup